Sono molte le persone che giocano (e hanno giocato) al mancala in Giordania. Nonostante questo gioco venga spesso associato all’Africa e all’Asia (dove viene anche chiamato oware o bao), in questo Paese è anche una tradizione molto radicata, come ti raccontiamo in questo post: non solo ti mostriamo la sua dinamica di base, ma ti diamo anche alcuni dettagli che di sicuro risveglieranno la tua curiosità durante il viaggio.
Cenni sul mancala
Il mancala è uno dei giochi da tavolo più antichi del mondo. È difficile stabilirne l’origine o la prova più antica della sua pratica, ma alcuni ricercatori ritengono che la prima comparsa della sua tavola si trovi nel sito neolitico di Ain Ghazal, proprio vicino ad Amman, circa 6.000 anni prima della nostra era. Con una datazione successiva compaiono altri ritrovamenti archeologici in Giudea o in Eritrea, e le prime menzioni specifiche in libri arabi del nostro Medioevo.
La tavola è facilmente riconoscibile perché presenta due o più file di buche o receptacoli, nelle quali si inseriscono pedine (semi o pietre in tempi antichi). Si gioca in coppia, uno contro uno, e l’obiettivo è “rubare” pedine all’avversario a ogni turno e attraverso una serie di semplici mosse.
Mancala a Petra
Intagliati nella roccia, molto vicino al Siq di Petra, sono stati trovati molteplici esempi di tavole di mancala, inconfondibili per la loro disposizione regolare e simmetrica, su un piano orizzontale, il che fa pensare che questo gioco fosse già comune tra i nabatei a cavallo dell’era. Infatti, i primi ritrovamenti moderni, che risalgono al 1928, fecero emergere un grande interesse tra i ricercatori per questi giochi tradizionali.
Ricordiamo che Petra fu un importante luogo di passaggio lungo le principali rotte commerciali dell’Antichità, il che potrebbe aver favorito l’arrivo (o il ritorno) di questo gioco dall’Asia orientale e dall’Africa. Per alcuni storici, è un’affascinante dimostrazione che in quei secoli c’era anche tempo per il divertimento, e che quell’intrattenimento non differiva molto da quello che pratichiamo oggi.
Un passatempo che, inconsapevolmente, andava oltre e permetteva ai giocatori di sviluppare altre abilità intrinseche al gioco, come il pensiero astratto, la capacità di elaborare strategie, lo sviluppo della pazienza e l’accettare la sconfitta. Abilità che, senza dubbio, aiutano la crescita personale e, in definitiva, il progresso della società.
L’attualità del mancala in Giordania
Come diciamo, il mancala in Giordania è ancora molto diffuso. È difficile sapere se sia sopravvissuto dai tempi nabatei o se sia stato reintrodotto con la conquista araba (cosa probabile, se teniamo conto della capacità di quella civiltà di diffondere e adattare elementi culturali di Asia, Africa ed Europa).
Ma la verità è che in alcuni luoghi della Giordania continua a essere un gioco molto popolare. In particolare, in due città vicine ad Amman: As Salt e Zarqa, curiosamente non molto lontane da dove alcuni esperti collocano la nascita del mancala. Sia nell’una sia nell’altra, questo gioco è considerato un autentico segno distintivo, nella modalità di 14 receptacoli (7 per fila) e 49 pedine.
Anche se non sono due città particolarmente turistiche e di solito non fanno parte dei circuiti nel Paese, chi ha l’occasione di passeggiare per le loro strade vede spesso riunioni di uomini attorno a un tavolo e a una tavola con pedine, segno inequivocabile che stanno giocando al mancala.
Inoltre, in queste città si organizzano tornei di mancala, dove si ammettono persino varianti del gioco classico, aggiungendo più giocatori fino a trasformarlo in una competizione tra due squadre diverse.
