Duke Diwan di Amman: cos’è e perché visitarlo

Il Duke Diwan di Amman è uno dei luoghi più sorprendenti e interessanti da visitare nella capitale giordana. Si può dire che rappresenti un autentico viaggio nel tempo di oltre un secolo fa, precisamente agli anni ’20, momento in cui fu costruito questo edificio nel pieno centro della città. Nelle seguenti righe ti raccontiamo cos’è, perché si chiama così, cosa potrai trovarci e altri dati pratici di interesse.

La spiegazione del suo nome

Nel nome del Duke’s Diwan di Amman si riconoscono due concetti distinti. E capire ognuno di essi ci serve per comprendere la sua storia e il suo significato. Da un lato, diwan è una parola araba che significa “salone del consiglio”, ma adattato alla vita quotidiana si potrebbe tradurre come “salone di riunione” o “salone di incontro”. Di fatto, questo è lo scopo ultimo che ha oggi: un luogo per lo scambio e l’incontro tra artisti, scrittori, ecc.

E dall’altro lato, duke significa “duca” in inglese ed è un riferimento al suo attuale responsabile: Mamdouh Bisharat. Questo titolo gli fu concesso da re Hussein di Giordania quando venne a conoscenza della sua opera filantropica e conservazionista, poiché si fece carico dell’immobile per evitare che fosse demolito o smantellato, trasformandolo poi nello spazio culturale che è oggi. Fu in quel momento, alla fine del secolo scorso, che il monarca lo nominò duca di Mukhaibeh, la regione della Valle del Giordano da cui è originario.

Cos’era, cos’è e cosa troverai al suo interno

L’edificio del Duke’s Diwan di Amman fu costruito nel 1924 e la sua funzione originale era quella di sede della compagnia postale della Giordania. Questo spiega la posizione strategica in cui si trova, nel centro nevralgico della capitale, in uno stile moderno ma con note tradizionali: lo si può osservare nei suoi conci di effetto bugnato, ma anche nel suo balcone centrale con galleria di archi a ferro di cavallo.

Dopo questa funzione amministrativa iniziale, passò ad essere utilizzato come hotel per il resto del secolo, finché una voce di allarme fece scattare l’allarme a Mamdouh Bisharat: si stava per essere venduto e, molto probabilmente, demolito per costruire un altro edificio nuovo. Ma questo neo-investito duca, che si distinse anche per la donazione di reperti archeologici al Ministero delle Antichità, impedì questo triste finale, che sarebbe stato irreversibile.

Il suo desiderio, concretizzato oggi, era quello di trasformarlo in uno spazio culturale aperto a tutti: chiunque può entrare nelle sue sale e, se lo desidera, organizzare un evento o una riunione culturale, come conferenze, dibattiti, presentazioni di libri, ecc. E tutto questo in un ambiente autentico: il suo arredamento e i suoi mobili evocano gli anni ’20 del XX secolo, il decennio in cui nacque questo edificio e di grande fermento per la città, quando era già la capitale del neonato Emirato di Transgiordania, sotto il protettorato britannico secondo il mandato della Società delle Nazioni.

Inoltre, alcune sale evocano anche l’epoca in cui funzionava come Hotel Haifa. Tutto questo si può vedere passeggiando per il suo corridoio d’ingresso, la sua sala centrale, la sua sala da pranzo, il suo studio, la sua camera da letto o il suo balcone principale, che è forse il suo luogo più emblematico.

Informazioni pratiche sul Duke Diwan di Amman

Se sei curioso di visitare il Duke’s Diwan di Amman, di seguito ti presentiamo alcune informazioni pratiche che ti sarà utile conoscere:

  • Ubicazione: King Faisal Street (o King Faisal Square), molto vicino alla collina della Cittadella
  • Prezzo: gratuito per tutti.
  • Orario: aperto tutti i giorni della settimana (tranne il venerdì), dalle 10:00 alle 17:00

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