La Grotta dei Sette Dormienti di Amman è uno dei molti luoghi venerati da cristiani (e persino musulmani) presenti in Giordania. E sebbene non faccia parte dei grandi circuiti turistici, può essere di grande interesse per coloro che viaggiano in pellegrinaggio in questo paese, quindi ti raccontiamo tutto quello che devi sapere su questo luogo.
I Sette Dormienti… di Amman o di Efeso?
Probabilmente conosci o hai sentito parlare della leggenda dei Sette Dormienti e della grotta in cui questi ‘ibernarono’. E forse la associ, come è comune, a Efeso, antica città dell’attuale Turchia dove si crede che questo episodio possa aver avuto luogo, probabilmente configurato in qualche momento della Tarda Antichità e divulgato principalmente durante il Medioevo, e persino menzionato nel Corano.
Mentre in ambito cristiano si suole indicare che l’episodio che raccontiamo di seguito ebbe luogo a Efeso, in ambito musulmano si parla di altri luoghi, come questo alla periferia di Amman. Infatti, nella Sura 18 del Corano, dove si narra il miracolo, non si fanno menzioni a luoghi concreti né a momenti specifici della storia, cambiando alcuni dettagli importanti del racconto.
La convinzione che questo fosse il vero luogo in cui tutto accadde iniziò nel 1951 quando, su istanza di un giornalista locale, furono scoperte e documentate alcune tombe sigillate, datate all’epoca dell’Impero bizantino.
Cosa accadde a questi Sette Dormienti
Se prendiamo come punto di partenza il racconto cristiano, secondo questo episodio, ai tempi dell’imperatore romano Decio (III secolo) o Traiano (II secolo) ebbe luogo una ferrea persecuzione dei cristiani. Sette di loro, per evitare di fare sacrifici agli dei pagani, si ritirarono a nascondersi e riposare in una grotta, dove caddero in un sonno profondo e miracoloso di oltre 200 anni, poiché non si svegliarono fino ai tempi dell’imperatore romano d’Oriente Teodosio II (V secolo).
Coloro che li videro si meravigliarono del fatto che il denaro che portavano erano monete di diversi secoli di antichità e che la loro conoscenza della società contemporanea era nulla. Il vescovo corrispondente si recò alla grotta per certificare il carattere sacro del luogo e, successivamente, acconsentì a dar loro sepoltura lì stesso, secondo la loro stessa richiesta.
Cosa c’è nella Grotta dei Sette Dormienti di Amman
Come dicevamo, l’episodio di questi sette protagonisti fu successivamente accettato dall’Islam, al punto da attribuire ad Allah il miracolo. Per questo, nella Grotta dei Sette Dormienti di Amman non c’è una simbologia cristiana esplicita, come invece accade a Efeso, dove c’erano catacombe funerarie. Come curiosità, va detto che ci sono otto tombe sigillate, corrispondendo forse l’ottava a quella del cane che accompagnava i sette santi, che qui sono solitamente identificati come bambini o giovani di tenera età.
Invece, la chiesa bizantina che c’era qui fu successivamente convertita in moschea, conservando il suo mihrab. Tutto ciò fu scoperto tramite scavi avvenuti negli anni ’60, certificando l’esistenza di grotte naturali e artificiali nel complesso. Attualmente, ci sono anche costruzioni moderne nell’area circostante, che includono una grande moschea, così come il sito archeologico di un cimitero bizantino.
Dove si trova esattamente la grotta
Se hai interesse a visitare questo peculiare luogo sacro e venerato da cristiani e musulmani, devi sapere che si trova ad Al-Rajib, uno dei sobborghi meridionali di Amman. Per arrivarci è consigliabile spostarsi con un veicolo privato, poiché la combinazione con i mezzi pubblici è difficile. Il complesso ha un controllo accessi.
