Il luogo in cui ascese al cielo il profeta Elia è uno dei più speciali di tutta la Giordania, carico di simbolismo e religiosità. E in questo post te lo raccontiamo, chiudendo così il cerchio sulla vita di questo personaggio biblico, poiché in un altro post abbiamo trattato il suo luogo di nascita.
Questo è il luogo dove ascese al cielo il profeta Elia
Al-Maghtas è il luogo dove ascese al cielo il profeta Elia. Questo nome arabo forse non ti dice molto, ma si tratta dello stesso sito che viene anche chiamato in un altro modo più famoso: Betania oltre il Giordano o il Luogo del Battesimo di Cristo. Infatti, Al-Maghtas in arabo significa ‘immersione’ o ‘battesimo’.
Pertanto, in questo luogo dichiarato Patrimonio Mondiale dall’UNESCO si venerano tre grandi figure narrate nella Bibbia. In primo luogo, naturalmente, Gesù Cristo, essendo questo il luogo del suo battesimo, nelle acque del fiume Giordano. In secondo luogo, San Giovanni Battista, essendo questo predicatore e profeta incaricato di officiare tale battesimo. E infine, Elia, che ha anch’egli la considerazione di profeta, sebbene non sia coevo ai due precedenti.
Come è organizzato Al-Maghtas
Il luogo in cui ascese al cielo il profeta Elia è incluso in un recinto più grande protetto dall’UNESCO, che si compone di due grandi aree:
- La zona delle chiese di San Giovanni Battista, situata vicino al fiume Giordano, dove sono state allestite anche aree di accoglienza per i pellegrini ed elementi informativi
- La zona di Tell Al-Kharrar, che riceve anche il nome di Jbel Mar Elias (Collina di Elia), più lontana dal fiume
È questa seconda zona che concentra la nostra attenzione in questo post, quindi la sviluppiamo più ampiamente di seguito.
Jbel Mar Elias: cosa c’è qui
La Collina di Elia (Jbel Mar Elias) o Tell Al-Kharrar è un’altura situata a circa 2 km a est del Luogo del Battesimo di Cristo e delle chiese di San Giovanni Battista. Attualmente, si tratta di un sito archeologico, associato a due momenti distinti, con pannelli esplicativi per una migliore interpretazione, oltre a passerelle e sentieri.
Il primo di questi momenti è quello dell’ascensione vera e propria, a metà del IX secolo a.C.. Secondo la credenza popolare, è questa collina dove si verificarono i fatti narrati in 2 Re 2, dove si menziona che Elia ed Eliseo attraversarono il fiume Giordano e che, a un certo punto, apparve “un carro di fuoco, con cavalli anch’essi di fuoco, che li separò, ed Elia salì al cielo in un turbine”.
Il secondo di questi periodi tracciabili nel sito archeologico è quello bizantino: dal III-IV secolo, fu costruito qui un complesso religioso in cui si sarebbero potuti realizzare battesimi, come si deduce dalla presenza di quelle che sono considerate piscine battesimali, alimentate con qualche tipo di acquedotto o canalizzazione.
Per tutto ciò, il luogo in cui ascese al cielo il profeta Elia è visitato quotidianamente da gruppi di pellegrini, e in passato ha ricevuto importanti personalità religiose, tra cui spicca il Papa Giovanni Paolo II nell’anno 2000. Quella storica visita è qui commemorata per mezzo di mosaici artistici e iscrizioni che, inoltre, riportano alcune parole pronunciate dal pontefice in quell’occasione.
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