La Chiesa degli Apostoli di Madaba è un buon esempio di ciò che rende speciale questa città: un luogo di tradizionale convivenza tra cristiani e musulmani, dove in epoca bizantina (prima dell’irruzione dell’Islam) si sviluppò una straordinaria produzione di mosaici. Molti di essi sono sopravvissuti e sono ora visitabili, come quelli che ti raccontiamo nel post sulle chiese di San Giovanni Battista e di San Giorgio, con la loro mappa-mosaico.
Storia della chiesa
La Chiesa degli Apostoli di Madaba era un tempio cristiano dedicato ai discepoli di Gesù. E parliamo al passato perché questo edificio non funziona più come chiesa, ma è un monumento visitabile sotto forma di sito archeologico. Cioè, qui c’era una chiesa, costruita nell’anno 578 e dedicata agli apostoli, secondo una delle sue iscrizioni, in un momento in cui Madaba era una delle principali città cristiane della regione, con la sua propria diocesi.
Ma successivamente fu distrutta e sepolta nell’oblio, finché il parroco italiano Giuseppe Manfredi la riscoprì nel 1902. Dopo i lavori archeologici di recupero, decenni dopo si decise di costruire un edificio sopra i mosaici, che servissero a proteggerli e, allo stesso tempo, a ricreare l’ambiente originale in cui furono concepiti. Fu allora che l’architetto Ammar Khammash ideò la chiesa attuale, in uno stile sobrio, umile e di ispirazione antica, con dimensioni di 23 x 15 metri.
I mosaici della Chiesa degli Apostoli di Madaba
Esternamente, nessuno potrebbe immaginare la ricchezza e la spettacolarità di ciò che si nasconde al suo interno. Concretamente, nel pavimento: una delle migliori collezioni di mosaici di tutto il paese, non solo per la qualità e la varietà delle composizioni, ma anche per il loro ottimo stato di conservazione. Di seguito elenchiamo i più importanti:
- Mosaico principale: è il più grande di tutti, con formato allungato dove si dispiega una grande griglia a base di spazi romboidali. In essa, un’incantevole successione di composizioni a base di uccelli, fiori e piante. Lungo tutto il perimetro del mosaico, una cornice con volute di acanto e scene con giovani e animali in diverse attitudini, come quella del carro con i fagiani. E al centro, un medaglione rappresenta la personificazione del mare (Thalassa), di così bella fattura che fu smontato per essere esposto nel Padiglione della Giordania all’Expo del ’92 di Siviglia. È lì che si trova la ‘firma’ dell’autore, che in un’iscrizione a mo’ di lode ai promotori menziona “Salaman” come il mosaicista dell’opera.
- Mosaici di Achille e Patroclo: è uno dei più fotografati per la sorpresa che causa l’esplicita rappresentazione di Patroclo seminudo con lancia e di Achille con Cetra. Questi mosaici furono scoperti in alcune sale contigue alla chiesa, per cui potrebbero essere soggetti a reinterpretazione
- Mosaici della cappella nord e della cappella nord-ovest: più piccoli ma di fattura molto bella sono anche quelli di queste due cappelle, con coppie di animali selvatici e piante da frutto
Come visitare la chiesa
La Chiesa degli Apostoli di Madaba ha un orario di visita piuttosto ampio: aperta tutti i giorni a partire dalle 8.00 del mattino, fino alle 16.00 in stagione invernale (da novembre a marzo), fino alle 17.30 in aprile-maggio e fino alle 18.30 in stagione estiva (da giugno a settembre). L’ingresso a questa chiesa è incluso nel Jordan Pass, l’abbonamento che ogni turista riceve dopo aver pagato le tasse di accesso al paese.